Cass. civ., sez. Unite, 21-02-2002, n. 2513

Istanza di revoca del decreto di espulsione - Diniego del prefetto - Assoggettamento al sindacato giurisdizionale.

In tema di disciplina dell'immigrazione, sono assoggettati a controllo giurisdizionale non solo i decreti di espulsione del prefetto - come risulta dalla lettera dell'art. 13 del testo unico approvato con D.LGS. 25 luglio 1998, n. 286 - ma anche i provvedimenti adottati dal prefetto sulle istanze di revoca dei provvedimenti di espulsione; tale controllo, per ragioni di coerenza sul piano sistematico e di effettività della tutela delle situazioni soggettive garantite, deve ritenersi riservato al giudice ordinario, nelle forme previste dagli artt. 13, commi 8 e 10, e 13 bis del medesimo testo unico.

NOTA: La Corte ha così deciso sottolineando che, secondo la disciplina dettata dal d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286 le impugnazioni avverso le espulsioni dello straniero dal territorio della Repubblica disposte dal Prefetto vanno proposte innanzi al giudice ordinario, e che l'art. 2 del citato d.lgs. 286/98 riconosce ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea e agli apolidi, non solo "i diritti fondamentali della persona umana, previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni internazionali in vigore e dai principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti", ma anche "parità di trattamento con il cittadino, relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi nei rapporti con la pubblica amministrazione".